Bionieri

ai confini tra selvatico e coltivato

Tra i maestri a cui il mio essere in animo, corpo e mente si ispira, come un padre putativo vi è Henry David Thoreau. La sua esperienza di vita e quello che mi ha trasmesso è oro per me. Desidero in questo sito, dove posso esprimere a chi vorrà leggere, riportare un piccolo passo tratto da Walden, scritto nel 1854 quando l'America iniziava una svolta mercantile che preannunciava i tempi che sarebbero stati da li a venire.
Scrive Henry: " La superficie della terra è morbida, atta a ricevere l'impronta dei piedi umani; così sono i sentieri che la mente percorre. Come devono essere logore e polverose le strade maestre del mondo, e quanto profondi i solchi della tradizione e della conformità. Io non desideravo fare un viaggio in cabina, ma stare davanti all'albero maestro, sul ponte del mondo, e vedere più distintamente la luce della luna fra le montagne. Adesso non ho nessuna voglia di scendere sotto coperta. Imparai questo, almeno, dal mio esperimento: che se uno avanza fiducioso nella direzione dei suoi sogni, e cerca di vivere la vita che s'è immaginato, incontrerà un inatteso successo nelle ore comuni. Si lascerà qualcosa alle spalle, passerà un confine invisibile; leggi nuove, universali e più libere cominceranno a stabilirsi dentro e intorno a lui; oppure le leggi vecchie saranno estese e interpretate in suo favore in senso più ampio. Così egli vivrà con la licenza di un più alto ordine di esseri. In proporzione a quanto egli semplifica la sua vita, le leggi dell'universo gli appariranno meno complesse, e la solitudine non sarà tale, né la povertà sarà povertà, né la debolezza debolezza"

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Commento da Matteo Gabrielli su 2 Febbraio 2014 a 22:27

Thoreau nei due anni in cui ha vissuto nella sua casetta autocostruita sulle rive del lago Walden aveva il proposito di fare una esperienza a stretto contatto con la Natura in autosufficienza. Il suo resoconto è appunto Walden. Lui riconosceva che oramai non esistono quasi più filosofi ma solo professori di filosofia. Era pragmatico, molto di più del suo amico Emerson !!!

Commento da Michela Capra su 2 Febbraio 2014 a 19:14

Ho letto "Camminare" e proprio in questi giorni sto finendo "Walden".

Che dire, è un maestro anche per me. Scrittura a tratti troppo leziosa (d'altronde si era nell'800), ma insegnamento senza pari.

Voi avete capito perché Thoreau dopo due anni di soggiorno a Walden se n'è andato tornando alla civiltà?

Forse lo dice alla fine del libro e io non ci sono arrivata...

Commento da Matteo Gabrielli su 15 Gennaio 2014 a 15:56

Ciao Antonella, grazie per la segnalazione, conosco Camminare e anche gli altri scritti tradotti in italiano dello stesso autore. Per me rimane una fonte permanente di ispirazione. A presto !!

Commento da Antonella Salibra su 15 Gennaio 2014 a 15:46

Ho letto e riletto il libro di Thoreau,mi è piaciuto molto.Desideravo  segnalarti dello stesso autore CAMMINARE,breve ma ricco di spunti  interessanti.Complimenti.Ciao Antonella,

Commento da Matteo Gabrielli su 13 Gennaio 2014 a 9:26

Nino secondo me in quello che hai scritto c'è solamente del vero, non bisogna confondere il fine con il mezzo. Come hai ben argomentato tu, il fine è la rinuncia, essere "leggeri" in un mondo che ancora in mille modi.

Probabilmente in altre occasioni sarai stato più focoso e arrabbiato, puoi migliorare anche tu come tutti; anche a te come a me e a quasi tutti che vivono in questa società capita fin troppo spesso  di confondere il fine con il mezzo, e la rabbia focosa che spesso lanciamo verso l'esterno non è che quello che vorremo rimproverarci per non essere come vorremmo. Buona giornata a tutti !!

Commento da marines zanini su 13 Gennaio 2014 a 2:50

sì Luis, talvolta sei quasi sulla difensiva, tal'altra quasi un pochino aggressivo…ma chi ti conosce non si spaventa, sorride di questa tua indole focosa-orgogliosa e l'accetta di buon grado;
poi il fatto che te ne accorgi e ne fai autocritica ti riscatta da qualsiasi malumore indotto da tale tua piega del carattere o almeno spero che Matteo in questo caso stia già facendo….chè lui non confonde il mezzo con il fine quando ti suggerisce la lettura di Henry David, ma ti passa semplicemente una interessantissima informazione!
besos

Commento da Matteo Gabrielli su 12 Gennaio 2014 a 0:31

bello tornare in questa radura selvatica e trovare Nino e Marines che scrivono e postano queste cose !!

A Nino dico che è un peccato che ancora non conosci Thoreau, sia attraverso i suoi scritti, sia attraverso quello che di lui e della sua vita puoi trovare nella rete. Marines, i thoreauniani fanno anche di queste cose, o semplicemente aspettano primavera per un bel bagno...

Commento da marines zanini su 11 Gennaio 2014 a 19:34

ecco che fanno d'inverno i Thoreauniani!

Commento da marines zanini su 11 Gennaio 2014 a 19:33

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