Bionieri

ai confini tra selvatico e coltivato

Cercasi consigli.

Si tratta di questo. Mi accingo a coordinare la gestione di un parco pubblico da parte degli abitanti di un grande paesello (o un piccolo paesone, dipende dal punto di vista).

Ci sarà la zona orti (anche sinergici, se ce la facciamo). Pianteremo un bel po' di alberi (con calma, neh). E lasceremo 1000mq di prato per i pic nic.

Fosse solo farina del mio sacco lascerei il manto erboso esistente (il campo era usato da un contadino che ne traeva foraggio) e quando proprio bisogna sfalciare, lo farei con la falce.

Ma non sarò solo a gestirlo e so già che un approccio troppo poco tecnologico spaventerà molti potenziali fruitori.

Chi mastica di queste cose (bipedi, non le mucche) mi dice che i rasaerba manuali vanno bene solo per il prato inglese; che i decespugliatori a batteria o elettrici in genere vanno bene per piccolissimi prati perché per grandi estensioni si bruciano subito; che la falce può andare solo per erba molti alta e che è un disastro mantenere il filo; che il terreno deve essere girato e seminato con il prato stabile che soffoca le infestanti.

 

Possibile che non possa lasciare il terreno libero di riprendersi e l'unica soluzione per non avere la giungla sia andare a petrolio?

 

Grazie a chi mi darà qualche dritta.

Alessio

 

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Commento da Alberto Cantoni su 20 Aprile 2011 a 21:49
Non ne ho mai usato uno...ma sono convinto che se il campo è ben livellato e pari, un falciaerba di quelli a spinta, non a motore, dovrebbe funzionare anche se non è prato inglese e la qualità del taglio ho sentito dire è buona...adatto per tagli frequenti o con erba non molto alta.
Commento da Roberto Barbagallo su 11 Aprile 2011 a 12:20

Un vero parco pubblico dovrebbe essere curato dal pubblico e di conseguenza tutti giu' con falcetto a tosar l'erba. Per quanto riguarda la comodita' del prato estivo, credo che un plaid possa attenurare le escoriazione dei sederin piu' delicati :) 

Non ho esperienza diretta ma la teoria vuole che tutte le specie competano per occupare una determinata nicchia nell'ecosistema, di conseguenza penso che occorrerebbe seminare a spaglio colture di copertura strisciante che siano adatte all'ambiente. Il prato inglese e' l'inizio della fine .

 



http://www.extension.org/pages/31141/cover-crops-for-arid-areas

Commento da Raoul su 1 Aprile 2011 a 20:03
mantenere il filo della falce se vedi come i fa da chi losa fare e una belinata, il difficile e imparaer a usarla... io ti consiglio aieme di passare un bel tosaerba a scoppio swe il prato e dritto senza dislivelliu uno con le rotelle se no il clasico decespugliatore con inbragatura, e prendine uno di marca(sthil o honda) che se prendi una bracca la cambi una volta al'anno, meglio piangere una volta sola... ciao
Commento da Renato Pontiroli su 1 Aprile 2011 a 6:46

In effetti il taglio a falce è roba da "maestri", i tosaerba elettrivi vanno giusto per il giardinetto. Piantare un prato stabile sarebbe una buona idea tenendo conto che a primavera è tutto bello ma a luglio-agosto, se è un'estate asciutta i prati selvaggi sono una distesa di spuntoni secchi e se ti sdrai sopra ... soffri.

 

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