Bionieri

ai confini tra selvatico e coltivato

finalmente riesce a piovere un pò, molto poco, in realtà ci sta solo provando, fa qualche goccia, ma quanto basta per permettermi di stare a casa oggi e riuscire finalmente a scrivere di nuovo qui della mia esperienza.

A ottobre ho preso in affitto un pezzo di terra, da qualche anno ormai amo vivere e lavorare in mezzo alla natura e così, visto che in questo paese le possibilità di costruirsi un futuro sembrano veramente molto poche ho pensato di rimboccarmi le maniche e lavorare su qualcosa che amo e che mi permetterà, almeno lo spero di realizzare i miei sogni che credo su per giù siano simili a quelli di tutti gli altri... vivere serena e perchè no?!! magari avere tanti bambini :)) (ma questo si vedrà un pò più in la)

come dicevo ho preso a ottobre questo ettaro di terra in affitto e ho iniziato a coltivarla, è stata molto dura perchè non ho attrezzi, neanche una motozappa e quindi la maggior parte del lavoro è stato fatto a mano, con l'aiuto del padrone della terra che ha fatto i lavori piu grossi fortunatamente. A causa della burocrazia, e un pò per colpa nostra che abbiamo aspettato troppo, abbiamo potuto iniziare i primi mercati solo a metà luglio, ma sono molto felice di come le cose stanno andando. Ora facciamo un solo mercatino a settimana, quello della coldiretti, però vedo che la gente ritorna a comprare perchè sembra che le cose sono buone e questo mi piace molto, mi da soddisfazione.

Purtroppo nella mia vita ho fatto scelte sbagliate che mi hanno portato ad avere un po di debiti e questo è stato un anno di prova per la terra, non mi sono potuta permettere di stare solo li e quindi mi sono dovuta trovare un altro lavoro, lavavo le stoviglie per un servizio di catering, è stata dura occuparsi di entrambe le cose e sopratutto massacrante il modo in cui venivamo trattate, ma finalmente è finita anche questa. Quindi come potete immaginare la terra è stata lasciata un pò così e anche se ha reso per fare un mercatino a settimana poteva rendere molto di più se avessi curato meglio il tutto. Ma come ho già detto questa è stata una prova per vedere se il prossimo anno posso occuparmi solo di questo e poter finalmente vivere di quello che realmente amo fare.

Vorrei un vostro consiglio... naturalmente dell'ettaro di terra che ho in affitto solo una parte ne viene coltivata una per l'inverno e una per l'estate a rotazione e non avendo attrezzi la parte vuota diventa un casino di erbacce, di diserbante NEANCHE A PARLARNE, avevo in mente di alternare colture di legumi o cereali ma personalmente non ho la piu pallida idea di dove iniziare, parlando con una signora che produce la farina mi ha detto che mezzo ettaro di terra produce sui 25/30 quintali di grano, con una resa del 75% mi sembra un po troppa farina sinceramente... ;)))) ( a meno che tutti voi di bionieri volete comprarla da me?!! ;)))))))))

pensavo di fare una metà di granturco oppure non lo so se avete idee o consigli da darmi è tutto ben accetto...

dopo tanto tempo che non mi facevo sentire credo di essermi dilungata un pò troppo, quindi vi saluto e

BUON CAMMINO....

 

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Commento da enrica mazzarini su 22 Settembre 2011 a 9:22

Grazie Renato allora mi sono informata, faccio fare i lavori ad un mio amico dove ho fatto le olive lo scorso anno, tra aratura semina e trebbiatura mi viene circa 500 euro ma la cosa buona è che mettendo giu anche l'orzo per gli animali che mi vende lui perchè ha già clienti mi pago tutto le spese. Ricapitolando ho 11mila metri di terra e ho pensato di suddividerla in questo modo: 2000 metri di kamut 2000 metri di grano saraceno e 3000 per l'orzo, in questo modo mi rimangono 4000 metri per fare l'orto.

Poi pensavo di fare con una metà del raccolto del kamut della farina  e metà venderla come cereale, idem per il grano saraceno. Pagando tutte le spese con l'orzo quello che viene fuori dal resto è tutto pulito. Cosa ne pensi?? :)))

Commento da Renato Pontiroli su 20 Settembre 2011 a 6:13

Se fai lavorare conto terzi per tenere il terreno pulito prova con del frumento di antica varietà locale (se ne trovi) o con del grano Kamut ... insomma varietà pregiate che abbiano un  più alto valore economico e he siano ricercate. Ottimi anche i ceci ma hanno un mercato molto più modesto.

Buon lavoro

Commento da enrica mazzarini su 19 Settembre 2011 a 20:18

 ciao Renato, grazie per il consiglio, mi piace l'idea delle piante aromatiche e sicuramenteil prossimo anno lo faremo. Gli ortaggi invernali sono stati già messi a dimora ora quello che vorrei decidere è se metà del campo rimasto incolto mi conviene farlo coltivare, da altri naturalmente, con legumi tipo ceci o cicerchia o con farina di grano o granoturco. La terra ne trarrebbe comunque giovamento perchè ogni coltura la arricchisce. Sto sentendo in giro quanto mi può costare affittare gli attrezzi o chiedere a qualcuno che mi venga a seminare e a trebbiare. se hai qualche idea di qualche legume o cereale un pò particolare sono qui.

per quanto riguarda la primavera il mio tempo sarà tutto dedicato alla terra, questo è l'ultimo inverno che lavorerò e poi vedrò se  il mio sogno di continuare a fare solamente questo potrà realizzarsi. un ettaro di terra è molto e coltivarla per fare un mercato alla settimana è sprecata,inoltre portare avanti due lavori non è propio fattibile, se la cosa non mi permette di vivere mi conviene coltivare il mio orto di casa e fare altro. vediamo un pò, io sono positiva perchè sto già vedendo degli ottimi risultati

Buon cammino!

Commento da Renato Pontiroli su 19 Settembre 2011 a 19:36

Ciao Enrica, direi che coltivare un mezzo ettaro a cereali senza attrezzi meccanici per farne farina sia un poco esagerato, forse è meglio orientarsi su altre colture vendibili ai mercatini ... puoi preparare aiuole per mettere a dimora fave, aglio, cipolle (cavoli, verze, broccoli, cavolini, porri andavano trapiantati prima) e prepararti a primavera per iniziare il ciclo completo (sempre se hai tempo) senza dimenticare le erbe aromatiche che puoi far seccare e preparare in mazzeti e/o sacchetti.

Buon cammino!

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