Bionieri

ai confini tra selvatico e coltivato

mini-guida alla lettura del codice, per un acquisto etico delle uova

Sono cose che probabilmente saprete già, ma ogni tanto val la pena di ricordarle ancora...

Quando andate al supermercato, le uova sono lì che vi guardano, belle lustre, dalle loro scatoline invitanti... alcune hanno magnifiche foto di galline felici, altre invece involucri in carta riciclata, e tanti particolari fanno pensare che le galline possano godere di una certa libertà.

Ovviamente, non è così.

Ogni uovo ha stampigliato un codice. A saperlo leggere, ci può dire molto sugli animali che l'hanno prodotto e su come vivevano.

Il codice inizia sempre con uno di questi quattro numeri: 0, 1, 2, 3.

Il codice 3, il più comune, indica che l'animale viveva in gabbia: ovvero che stava in gabbia con tantissime altre galline, che aveva a propria disposizione uno spazio personale pari ad un foglio A4, che era gonfio di antibiotici fino a scoppiare e che per eviate che (uscito di testa per lo stress) ammazzasse i compagni a beccate... beh, gli avevano tagliato parte del becco.

codice 2: allevamento a terra. 7 animali per metro quadro, sempre zeppi di medicinali e a becco tagliato, allevati in capannoni con fondo in cemento ricoperto di qualche lettiera.

codice 1 (e iniziamo a ragionare), allevamento all'aperto: ogni animale ha 2,5 metri quadri di pascolo a disposizione, condizioni di vita degne e rispettose della sua etologia.

codice 0, il top: allevamento biologico. 10 metri quadri per capo, pascolo alberato, uno spettacolo. Queste ultime sono, assieme a quelle da allevamento all'aperto, le "galline felici". Tutte le altre vivono l'inferno in terra. Comprando il prossimo uovo al supermercato, ricordatevene!

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Tag: acquisti, galline

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Commento da Gatta Marmotta su 8 Febbraio 2014 a 22:44

Molto interessante!!!! grazie!

Commento da laura mercuri su 1 Aprile 2010 a 0:19
Grazie per l'utilissima spiegazione! Aspetto con ansia consigli sulle galline ovaiole :D
Commento da Claudio Porcellana su 31 Marzo 2010 a 23:58
interessante ...
di solito compro le uova in cascina, ma ogni tanto anche in negozio
farò attenzione
intanto posto un'immagine

Commento da Andrea Mangoni su 14 Marzo 2010 a 17:15
ciao, ovviamente la via migliore rimane per me quella dell'autoproduzione... ma magari sarà oggetto di un secondo breve post riguardante un mini-allevamento di ovaiole per consumo famigliare ;-)!
Commento da enrica mazzarini su 14 Marzo 2010 a 17:10
inizialmente compravo sempre il codice 2, mi aveva fregato leggere ALLEVAMENTO A TERRA, ora ho due gallinelle io POLL & ASTRA, ma quando loro non fanno uova cerco sempre, se possibile di prenderle da agricoltura biologica, prezzo permettendo. ;-)

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