ai confini tra selvatico e coltivato
Leggo un po' ovunque che in Italia un'enorme quantità di cibo viene quotidianamente buttata nella spazzatura: ristoranti, supermercati, villaggi turistici, navi da crociera... spesso vengono gettati nella spazzatura non solo cibi scaduti, ma anche quelli prossimi alla scadenza che, soprattutto nei supermecati, nessuno vuole acquistare.
Anche le famiglie italiane buttano via un sacco di roba da mangiare. Si compra, si compra, si compra, poi la roba scade e finisce nel secchio.
E' vero: le statistiche sono importanti, ma quello che a me preoccupa di più è il mio comportamento. Quello che faccio io. Le mie scelte sono importanti più di quelle che fanno milioni di sconosciuti...
E allora mi accorgo amaramente che anche nella mia famiglia si butta via un sacco di cibo che inevitabilmente va a male dentro il frigo. Il frigorifero pieno si traduce, in breve tempo, in un secchio della monnezza. Perchè si riempie il frigo di tanta roba che poi alla fine non riusciamo a consumare in tempo?
Il primo problema è il supermercato, l'ipermercato, l'ipersupermegamarket dentro il supermegastratoturbo centro commerciale. Queste sono strutture fatte apposta per farti comprare un sacco di roba, che il più delle volte non ti serve. Quante volte mi è capitato di entrare in un supermercato per comprare un paio di pacchi di pasta ed invece sono uscito con il carrello strapieno (senza oltretutto aver comrpato i due famigerati pacchi di pasta)? E parlo della mia esperienza, perchè io sono uno scemo qualsiasi, non sono un guru, un santone tibetano, un asceta, il Dalai-Lama, Gandhi o madre teresa di calcutta: queste persone hanno raggiunto l'illuminazione e sono scevri dalle tentazioni terrene, io invece no. Sono uno scemo qualsiasi: e i supermercati mi fregano sempre.
Altro grosso problema è il cosiddetto 3x2: con la scusa che tanto uno è gratis compri più di quello che ti serve. Se voglio acquistare un solo pacco di pasta, alla fine me li fanno comprare tre. E magari per la pasta il problema è relativo perchè è un prodotto a scadenza medio-lunga. Ma se invece della pasta si tratta di mozzarella o confezioni di yogurth da 6 vasetti il problema è più serio. Hai 18 vasetti di yogurth in frigo e ti devi sbrigare a magnarteli, sennò scadono: allora una intera famiglia viene costretta a subire una rigorosa dieta a base di yogurth pur di non buttarli via (con inevitabili ingorghi per andare in bagno). Se oltre allo yogurt ci sono altri prodotti deperibili o ti ingozzi o butti tutto.
E allora ho pensato alla teoria del "Frigorifero Vuoto". Insomma, penso che un frigo in una famiglia dovrebbe essere il più vuoto possibile. Niente surgelati, niente ammassi di prodotti a scadenza breve o brevissima. Comprare solo quello che serve, possibilmente fresco, e consumarlo subito. Anche a costo di andare a comprare il cibo due o più volte al giorno. Non mettere più piede nei supermercati, ma andare dal fornaio, pizzicarolo, verduraio, pescivendolo sotto casa e comprare solo quello che serve nella quantità che serve, per essere mangiato subito senza farlo passare nel frigo. Vuoi del formaggio a cena? Comprane quanto basta (poco) e mangiatelo tutto. Stop. Oltretutto la roba che transita nel frigo perde puntalmente di sapore.
Evitare la trappola del 3x2: non è vero che si risparmia soprattutto per i prodotti rapidamente deperibili. E poi ti fanno comprare di solito roba che non compreresti mai: che ci faccio io con 27 wurstel o un numero spropositato (sempre multiplo di tre) di "condiriso" - tutta roba che mi fa pure male???
Comprare quello che serve nelle giuste quantità non è dispendioso: non è vero che comprando grandi quantità di roba si risparmia. Se pensiamo al valore di tutto quello che buttiamo nel secchio, dei soldi che abbiamo speso per acquistarlo, allora è meglio spendere un po' di più all'inizio e non avere sprechi. Avere il frigo vuoto vuol dire quindi mangiare meno (meno roba straconservata) e meglio (prodotti freschi).
Sicuramente qualcuno mi dirà: questa teoria è buona per chi ha tanto tempo da perdere per andare a fare la spesa. Io rispondo: fare la spesa "lentamente" non è mai tempo perso. Anche su questo fattore ci hanno sempre ingannato. Dedicare poco tempo a decidere quale cibo acquistare è la premessa per fare scelte errate o poco ponderate. Ti prendono per la "fretta". Quando ci fanno credere che comprare cibo è una perdita di tempo vuol dire che qualcun altro deciderà per noi. E quando è la Grande Distribuzione Organizzata a decidere allora sono guai. Prepariamoci ad un'ingozzata di patatine, merendine, bibite gassate e "4 salti in padella". Quando vedo gente che passa pomeriggi interi per comprare un tablet o un televisore a Led e poi magari ti dice: "vado al supermarket perchè non ho tempo", beh, mi viene da rifletttere su quali siano le vere priorità di queste persone.
E allora ho cominciato da un po' a vuotare il frigo: compriamo solo quello che mi serve al momento e lo consumo in giornata. Il portafoglio, la salute, la panza e la coscienza ringraziano.
Commento
Commento da Giovanna su 23 Ottobre 2012 a 22:48 Ciao Carmelo, io il frigo l'ho staccato del tutto :-)
Ho iniziato solo per fare un esperimento e alla fine mi sono resa conto che per le mie abitudini alimentari potevo farne tranquillamente a meno. Tengo in casa lo stretto necessario, pasta, riso, olio, ecc. e quotidianamente compro quello che mangio.
Ecco, così non spreco neanche una briciola. :-)
Cari saluti a tutti/e!
Commento da Stella Zouari su 22 Ottobre 2012 a 20:07
Commento da Ines Toffanello su 9 Ottobre 2012 a 16:56 C'è stato un periodo,anni fa,in cui anch'io mi sono fatta prendere dalle offerte degli ipermercati e supermercati della zona: finiva sempre che avevo scorte di cibo che non si consumava e dovevo buttarle.
Ora diserto quei posti: hanno distrutto ettari di campagna per metterci sopra metri cubi di cemento con parcheggi annessi. Faccio la mia spesa al GAS e quello che non trovo lo compro al mercatino a km zero o a un negozio del biologico, naturalmente con lista alla mano, per prendere solo ciò che serve.
Il più delle volte, poi, ci vado in bici, riempio bene i due cestini e così contribuisco a non inquinare.
Ciao Carmelo e complimenti per quello che sei riuscito a fare.
ho deciso di fare una prova propio per questo motivo, da quando sono rimasta sola capita anche a me purtroppo di sprecare delle cose, vuoi perchè una sera rimani da amici, o perchè non hai voglia di cucinare per te sola, le cose rimangono li e si rovinano. Così, dopo una visita alle noci sonanti di cupramontana ho deciso di prendere spunto e, almeno per questo inverno che è un pò più fresco ho deciso di toglierlo del tutto il frigorifero.
Sul piano di principio hai ragione. Magari tutti noi pensassimo un minuto prima di acquistare qualsiasi cosa. E' però difficilmente praticabile da chi partecipa a un Gas, metodo di consumo a suo modo virtuoso. Fai gli acquisti collettivi magari dal piccolo contadino, ma certo non ogni giorno. Così a volte ti ritrovi con chili e chili di farina che cammina o con le carote che ti guardano dal fondo del frigo implorando l'eutanasia.
Commento da Nadia su 4 Ottobre 2012 a 14:28 Carmelo è sempre un piacere leggerti!:) Noi siamo costretti a fare la spesa non più di una volta a settimana (usciamo di casa alle 6.30 e rientriamo alle 20... pochi negozi aperti!), ma osserviamo una specie di periodico "ramadan" che consiglio a tutti! magari può essere un buono spunto per qualcuno qui di passaggio: una volta ogni due-tre mesi evitiamo di fare la spesa per una o due settimane e ci concentriamo nell'esaurire varie scorte e residui, "imboscati" negli angoli più reconditi delle dispense ;) ci vuole una buona dose di ingegno a volte a comporre cene monoingredientiche :P poi per i prodotti freschi abbiamo l'orto e devo dire che avere animali ci solleva un po' la coscienza sul fatto di buttare via qualcosa ogni tanto ;) e quando capita uno yogurt scaduto (se non lo rubano i gatti) io lo uso per le mie mini-cure di bellezza ;) insomma... siamo dei ricliconi!
detto questo... sante parole... sul nostro stile di vita dobbiamo riflettere sempre! non una, non due... e forse nemmeno tre volte basterebbero a farci aprire gli occhi!!
ciao a tutti, nadia
Commento da Mattia Mion su 2 Ottobre 2012 a 20:57 Saluti, buona l' ide del frigo vuoto , valida a chi lo riempie inutilmente. ....
mi collego solo sul fato dei carrelli degli orrori , inutili e inutile il tempo perso a seguire i figli nelle loro scelte , come sapete ne ho 4 e per la spesa e le loro merende non impieghiamo più di 20 minuti 2 volte al mese , il resto del tempo lo trascorriamo a prepararcele da noi le merende, se è il fine settimana ci godiamo il tempo tutti assieme e diamo modo di sperimentare anche ai piccoli , se è durante la settimana , qui gioca il tempo che nessuno ha !!?? direi che le abitudini sono dure a morire , se hai il carrello degli orrori come minimo dopo cena fai andare la lavastoviglie e poi divao/tv , se t i rendi conto che il tempo c'è si fanno i piatti si riordina e via la serata delle merende , conserve, marmellate, ecc.
sono scelte , sia dei carrelli che come gestire il tempo , ma non è detto che impegnare tempo al buon gusto sia stancante o dannoso , anzi diventa riflessivo sul vero andamento economico/familiare.
saluti mattia .
Commento da Donald Alessandri su 2 Ottobre 2012 a 17:44 Vuoi evitare di farti fregare dal supermarket? Ti consiglierei di fare come faccio io: prima di andare a comprare vacci a stomaco pieno! Se mangi prima di andare nei supermercati sei meno soggetto ai trucchetti di marketing e non hai fretta di comprare e scappare via.... D:
Commento da manù su 2 Ottobre 2012 a 10:48 Questa è una strategia che va bene per chi abita in città o negli abitati, ma chi sta "fuori" e lontano dalla civiltà ha bisogno di avere un po' di scorta di cibo... con questo sono perfettamente d'accordo sull'analisi della perversa induzione all'acquisto del non necessario da parte dei supermercati, strategie di marketing ormai note: http://notizie.guidaconsumatore.com/0010104_come-i-consumatori-veng... ,ma anche muovere la macchina per andare a comperare cibo fresco è un costo in benzina, quindi? Quindi scorte di cibo non deperibile, legumi secchi, farina, riso, quinoa, e farsi il pane in casa, e per chi può l'orto e qualche gallina, il frigorifero io lo "riempio" ogni due/tre settimane circa ma soprattutto metto nel freezer le scorte deperibili, mangio i formaggi freschi per primi e gli altri al limite avranno un po' di muffa, dato che il mio frigo è vecchietto... si gratta via e voilà, la spesa, quando la faccio, la faccio lentamente e pondero molto bene cosa comprare, soprattutto LEGGO LE ETICHETTE e preferisco prendere meno cose ma privilegiare quelle senza cose strane dentro. Le mie condizioni attuali mi portano adover fare la spesa al super e ho almeno scelto quello di cui posso provare ad avere un po' di fiducia (sempre molto relativa, mi rendo conto) Purtroppo è vero che guardando i carrelli degli altri alla cassa, soprattutto quelli di chi ha figli: lo sconforto e l'orrore! Comunque quel che dici è vero, gli ultimi giorni dei miei cicli il mio frigo è praticamente vuoto e però con un po' di fantasia resisto parecchi giorni,mi basta un po' di prezzemolo fresco, limoni, mandorle o noci e olio buono. Grazie per avere portato questo argomento che fa riflettere sulle nostre abitudini o pigrizie...
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Post aggiunto da De Rossi Cinzia il 19 Maggio 2013 alle 10:04 7 Commenti 0 Mi piace
Post aggiunto da manù il 18 Maggio 2013 alle 14:00 4 Commenti 0 Mi piace
Post aggiunto da manù il 17 Maggio 2013 alle 11:09 14 Commenti 3 Mi piace
Post aggiunto da Enrico Marcolongo il 16 Maggio 2013 alle 21:00 0 Commenti 1 Mi piace
Post aggiunto da Carmelo Cannarella il 16 Maggio 2013 alle 9:30 6 Commenti 5 Mi piace
De Rossi Cinzia ha commentato un post del blog di manù Regolamento europeo sulle sementi: inquinamento, OGM e brevetti
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