ai confini tra selvatico e coltivato
Sembra che si stia preparando il golpe orwelliano...
cosa possiamo fare per evitare il peggio?
http://blogeko.iljournal.it/2012/ieri-lunione-europea-ha-imposto-al...
Commento
Commento da Gianni Britti su 13 Settembre 2012 a 9:26 Sono daccordo con Docile sul fare e diffondere la cultura sulla scelta consapevole di cio' che si mangia.Direi che e' la base di partenza. Pero' pensavo che se siamo riusciti a intervenire un minimo con il referendum sul nucleare ( e dico un minimo per il fatto che avendo altre centrali oltr'alpe non e' che abbiamo risolto il problema) magari si potrebbe fare lo stesso con l'ogm. Un po' per riuscire a prevenire invece di dover poi curare.
Commento da Walter Benussi su 12 Settembre 2012 a 22:21 Gianni.. ma la petizione è stata fatta anni fa! ai tempi di Prodi alla Presidenza Europea .. sono stati buoni un po di anni .. purtroppo mi sa che ha ragione Docile sul valore di queste cose, ma nonostante tutto penso che nessuna strada debba rimanere intentata.
Tra l'altro.. la provocazione riguardo la coltivazione di mais ogm è partita in Friuli nel 2010 da parte di un'imprenditore "libertario"(?) ed ha provocato non poco scalpore e reazioni contrarie dell'allora presidente della regione Veneto Luca Zaia (leghista!)
http://www.corriere.it/cronache/10_agosto_09/friuli-blitz-ogm_4648a...
http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/comunicati/Mais-OG...
http://www.lifegate.it/it/eco/people/alimentazione/attualita/cassaz...
Commento da Docile Sossi su 12 Settembre 2012 a 18:09 Il discorso è molto piu ampio e complesso di come sembra...il "prezzo del Bio" che intendo io non si limita esclusivamente al costo economico ma include anche una consapevolezza e un impegno comportamentale non indifferenti.
Premesso che io non compro assolutamente nulla dei prodotti biologici al supermercato (anche e sopratutto perchè ho la fortuna di poter produrre molto in proprio) a volte penso che questa filiera cavalchi una moda, una sorta di status symbol alternativo. In molti casi non sono convinto che il costo elevato sia realmente giustificato!
Pertanto quello che ritengo molto più efficace è comprare dalle filiere locali se ce ne sono o dal contadino e meglio ancora cercare solo i prodotti di stagione. Alla fine si potrebbe anche risparmiare secondo me! Finchè il mercato domanderà chenesò uva ad aprile o fragole a dicembre, questo alimenterà un complesso circuito sempre più innaturale. Per non parlare poi delle carni...un mio ex collega mi raccontava di quando aveva un allevamento di vitelli "da latte"...storie raccapriccianti imposte da un mercato viziato e irresponsabile.
Commento da lore. su 12 Settembre 2012 a 7:35 hai ragione Docile, anch'io, se ho qualcosa in eccedenza la regalo piuttosto che svenderla....sto molto meglio!. capisco comunque che ci sono persone che non possono permettersi cibo bio per via del costo.... per alcuni è molto dura sbarcare il lunario... pure io compro pochissimo bio...sono d'accordo per quel che riguarda la sensibilizzazione .... è l'unica arma che abbiamo. ciao !
Commento da Docile Sossi su 11 Settembre 2012 a 20:47 Io penso che le petizioni di qualunque entità, oggi abbiano lo stesso valore della cartaigienica sporca.
A parte questo, si sta demonizzando l'ogm,l'UE, la Pioneer ecc ma se mai il colpevole finale è il contadino (più che altro industriale agricolo lo chiamerei) che compra la semente ogm e la coltiva! Il titolo mi sembra fuorviante e inesatto se ho letto bene la sentenza in questione impone all'Italia di "Permettere la Commercializzazione" di semi ogm. Ripeto:bastardo sarà il contadino che deciderà di attuare quella coltura per aumentare i suoi profitti.
Indi quello che possiamo fare è sensibilizzarci noi e il prossimo sulle metodiche con cui facciamo la nostra spesa quotidiana. Cerchiamo ad esempio di comprare prodotti a km-zero, da aziende che possiamo conoscere di persona.
Non sarà molto ma piccoli passi volti a boicottare quei grossi produttori che ci vendono quello che hanno voglia.
Ad esempio io nel mio piccolo (da privato) produco tra verdure,conserve,uova e soprattutto carne di coniglio(allevato allo stato semi-brado) più di quanto la famiglia riesca a consumare. Eppure le eccedenze non riesco a venderle(si parla di amici e parenti) perchè confrontano i miei prezzi con quelli delle porcherie da discount. Io mi rifiuto di abbassare i prezzi al di sotto dei costi che ho io di produzione. Se ci devo perdere tanto vale che butto la roba che avanza ai miei lombrichi!Loro apprezzano senz'altro di più!
In conclusione, tutti voglio il Bio ma solo pochi sono disposti a pagarne il prezzo!!!
Pertanto non sarà più che altro colpa dei consumatori... ???
Commento da Nadia su 11 Settembre 2012 a 13:17 mi sto informando... ma da quel che ho capito se esistesse una (delle) legge nazionale riguardante la coesistenza tra organismi modificati e non... la corte europea non potrebbe dir nulla... ho capito male?
"basterebbe" quindi che lo stato legiferasse in maniera pesante e restrittiva. questo non escluderebbe gli ogm del tutto, ma...
(se questa è la volontà della nazione ovvio... ma temo che anche in questo caso i soldi la faranno da padroni...)
un ciao triste... nadia
Commento da Gianni Britti su 11 Settembre 2012 a 9:26 Come cittadini europei non abbiamo la possibilità di fare una petizione europea? Parlo di livello europeo perchè personalmente non mi accontenterei di farlo solo a livello nazionale, an che se pensandoci, fare prima una petizione nazionale potrebbe essere un primo passo.
Benvenuto in
Bionieri
Post aggiunto da manù il 18 Maggio 2013 alle 14:00 2 Commenti 0 Mi piace
Post aggiunto da manù il 17 Maggio 2013 alle 11:09 6 Commenti 3 Mi piace
Post aggiunto da Enrico Marcolongo il 16 Maggio 2013 alle 21:00 0 Commenti 1 Mi piace
Post aggiunto da Carmelo Cannarella il 16 Maggio 2013 alle 9:30 6 Commenti 4 Mi piace
Post aggiunto da mari il 15 Maggio 2013 alle 20:42 0 Commenti 2 Mi piace
manù ha commentato un post del blog di manù Regolamento europeo sulle sementi: inquinamento, OGM e brevetti
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