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ai confini tra selvatico e coltivato

Il potere delle Big Pharma in EU: dal 1 aprile 2011 diventeranno illegali in EU le erbe per la salute

Nella sintesi e traduzione che seguono, si evidenzia la gravissima decisione europea contro la libertà di cura e le medicine erboristiche tradizionali.

UN PESSIMO PESCE D'APRILE 2011: 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali praticamente diventeranno illegali nell’Unione Europea.

L’industria farmaceutica e quella agroalimentare hanno quasi completato il loro assalto su tutti gli aspetti della salute: dai cibi che mangiamo al modo col quale decidiamo di “curarci” quando stiamo male.

Nessun dubbio: questo loro arraffare ci deruberà di quel poco di salute che ci era rimasto. La European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 ed ha reso operative delle regole per l’uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati sul libero mercato.

Tale direttiva richiede che per tutte le preparazioni di erbe si debba passare attraverso le stesse procedure dei farmaci. Non importa se un’erba è stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste - nuove - procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori - esclusa ovviamente le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentare. Per avere un’idea, si parla di costi oscillanti fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente.

Non avrà importanza se un’erba è stata usata con sicurezza ed efficacia per migliaia di anni: dovrà essere trattata come fosse un nuovo farmaco di laboratorio. Ovviamente, le erbe NON sono farmaci di laboratorio, ma preparati ottenuti da fonti biologiche che non sono necessariamente purificate - perché la cosa potrebbe modificarne natura ed efficacia - così come avviene per gli alimenti.

Trattarle come prodotti di sintesi è distorcere la loro natura e la natura delle erbe medicinali. Ma questo ovviamente non fa alcuna differenza dentro le mura dell’Unione Europea controllata da BigPharma (la grande industria farmaceutica) un’Unione che ha inglobato il corporativismo nella sua costituzione.

Il dottor Robert Verkerk della Alliance for Natural Health, International (ANH), così descrive la questione relativa alla richiesta di procedure di tipo farmacologico per preparazioni di erbe:

"Ottenere una medicina erboristica classica da una cultura medica tradizionale che non sia europea, attraverso uno schema di registrazione EU, è come chiedere di mettere un cubo in un buco tondo. Il regime che regola la questione ignora le tradizioni specifiche e non vi è stato adattato. Un tale adattamento però viene richiesto con urgenza se la direttiva non deve discriminare culture non europee e conseguentemente violare così i diritti umani".Per capire meglio quel che potrebbe succedere, è opportuno evidenziare che il sistema delle leggi sugli scambi commerciali è stato al centro di manovre, per consentire il controllo di BigPharma e dell’industria agroalimentare su tutti gli aspetti relativi ad alimenti e medicinali.

Se avete seguito quanto sta accadendo negli Stati Uniti in merito al latte fresco e alle affermazioni della FDA (Food and Drug Administration), per la quale degli alimenti diventano magicamente delle medicine nel momento in cui ne vengono semplicemente citati effetti sulla salute, avrete notato che nella questione è stata coinvolta la Federal Trade Commission (FTC = Commissione Federale sugli Scambi Commerciali).

Piuttosto che trattare il cibo e le medicine tradizionali come questioni di diritti umani, sono stati gestiti come questioni di commercio. Così, al centro della legislazione sugli alimenti e le erbe, anziché i bisogni e i desideri dei popoli, sono finite le ambizioni e avidità della grande industria.

Lo scopo di tutto questo è di rendere il mondo ben sicuro per i liberi commerci delle mega industrie. I bisogni e la salute della gente non sono assolutamente un fattore del quale tener conto.

fonte: http://www.ecplanet.com/node/1739

che ne pensate? a occhio e croce direi una legge che col pretesto di un maggior controllo qualitativo sui prodotti erboristici in ingresso nell'ue (che, per carità, è anche giusto fare) da il via libera al controllo economico di tali prodotti da parte delle solite multinazicriminali...

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Commento da Althea su 13 Ottobre 2010 a 17:07
Vi ricordo che c'è differenza tra farmaco vegetale e integratore alimentare.
In erboristeria l'Erborista laureato vende l'integratore alimentare a base di painta officinale e non può vendere nessun farmaco che si trova invece in farmacia.
La FEI ci ha inviato un comunicato per soffocare l'allarmismo causato da questa notizia.
Vorrei poi contraddire Brunella che dice che il taglio tisana non viene quasi più venduto in erboristeria. Questo non è vero però faccio notare che solo il vero Erborista, ovvero il laureato o in possesso del vecchio diploma conseguito ad Urbino, può vendere il taglio tisana sfuso e quindi qualsiasi pianta tu voglia, in qualsiasi quantità, miscelandola con altre.
Se andate nelle false erboristerie (ovvero negozio in cui vendono prodotti preconfezionati tipo erbolario) probabilmente troverete le bustine filtro.
Commento da Andrea Ruwett su 5 Ottobre 2010 a 21:20
già, anche secondo me era poco chiaro e infatti era qualche giorno che cercavo altre informazioni...come ho scritto presentando il post, un controllo sotto molti aspetti per quello che entra in europa a livello farmacologico (dal punto di vista tossicologico ed etico) mi sembra giusto, ma qui quello che mi preoccupa è che mi sembra che si muova da questo assunto per iniziare (in realtà continuare e finire) a monopolizzare un settore. Per quanto mi riguarda, ad esempio, mi preoccupa particolarmente il punto 3 dell'articolo al link postato: "Nel THMPD, i produttori devono osservare le GMP farmaceutiche, inclusi criteri di purezza e stabilità che sono identici a quelli usati in caso di prodotti farmaceutici convenzionali"...come futuro produttore e trasformatore di piante e prodotti erboristici come posso pensare di riuscire a determinare criteri di purezza e stabilità così precisi come quelli richiesti per i farmaci?mi sembra effettivamente una richiesta castrante e sproporzionata se applicata ad una miscela di erbe, quando può essere giusta se applicata a molecole di sintesi dall'alta attività farmacologica...
anche il punto 5 mi lascia perplesso, ma io come piccolo produttore devo fornire dei dati di genotossicità per ciò che produco?facendo parte di una filiera produttiva interna all'unione europea, anche tradizionalmente, devo accedere anch'io al THMPD?e con che modalità?
questi i miei dubbi...domani devo incontrare il professore di legislazione dei prodotti erboristici e sarà sicuramente una buona occasione per fare due chiacchere in proposito, vi farò sapere che mi dice...
Commento da Andrea Ruwett su 5 Ottobre 2010 a 20:49
un'ulteriore chiarimento su ciò che comporterà l'applicazione di questa folle legge europea...
ma che dite, arriveremo davvero ad essere arrestati per possesso e spaccio di tisana digestiva?
http://www.ecplanet.com/node/1744
Commento da Nadia su 5 Ottobre 2010 a 20:40
"ma se non ci fosse stata una lacuna legislativa" se ci fosse stata, scusate
Commento da Nadia su 5 Ottobre 2010 a 20:39
mmmh... secondo me l'articolo citato è confuso, fa di ogni erba un fascio (per rimanere in tema!) e accosta concetti che sono e dovrebbero rimanere separati... chi sa l'inglese può rendersene facilmente conto leggendo la direttiva! detto ciò è vero che, dato il nostro sistema, arriveranno presto furbastri che approfitteranno della faccenda per riempirsi il più possibile le tasche! ma se non ci fosse stata una lacuna legislativa, sarebbe stato anche peggio secondo me!
i principi su cui si basa la direttiva sono buoni... stiamo a vedere se e come verranno applicati! alla fine che siano richieste delle verifiche scientifiche e cliniche di base per certe sostanze (quelle la cui efficcia non sia comprovata da una lunga tradizione), mi sembra un buon modo di tutelare la nostra salute! sta poi a noi scegliere e consumare in maniera critica... ovvio che se ci coltiviamo zenzero nella serra di casa non verranno certo a sequestrarcelo!
Commento da Qahwa su 5 Ottobre 2010 a 18:56
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2004:136:0085:0090:en:PDF
Commento da Gatta Marmotta su 3 Ottobre 2010 a 22:52
Dalla Cina speriamo di no!
Commento da Qahwa su 3 Ottobre 2010 a 17:19
che disdetta! ma quindi l'omeopatia che fine fa?
Commento da maria francesca sorci su 2 Ottobre 2010 a 16:27
avevo aperto una discussione giorni fa in merito a quest'articolo
il titolo della discussione è" cosa ne pensate di questo articolo"
evidentemente a nessuno è interessato
o si?

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