Bionieri

ai confini tra selvatico e coltivato

  Tantissimi AUGURI A TUTTI. Mi chiamo Antonella e abito in Liguria.Vi seguo da molto tempo,anche se per motivi tecnici e non solo,non ho potuto partecipare alle vostre discussioni.Da me ci sono tantissime quercie,di diverse specie,una pianta che amo molto per tutto ciò che ci può offrire,ad esempio i suoi frutti.In una piccola ghianda è racchiusa tutta la selvaticità silvestre così familiare ai nostri progenitori,fu la base dell'alimentazione per intere popolazioni.Oggi relegate quasi unicamente all'alimentazione animale, andrebbero riscoperte.La ghianda è insapore,assorbe il gusto di ciò a cui si accompagna.Appena raccolte a seconda di dove sono cadute,è di bosco,muschio,funghi.Se le mischiamo con ingredienti dolci saranno dolci o viceversa più saporite.Si possono bollire,arrostire, ridurre in farina.Per eliminare il tannino la liscivazione in acqua corrente mi sembra il metodo più efficaceLe ghiande sono un frutto estremamente energetico,ricche di vitamine e sali minerali al pari della castagna.Ultimamente ho provato diverse ricette,torte budini ,biscotti. Le quercie sono piante ancora selvaggie,non sono soggette a particolari malattie,non sono trattate da pesticidi.,Credo, che in futuro sarà utile riscoprire questi cibi antichi non manipolati e gratuiti,abituando il nostro palato a sapori dimenticati,fidandoci dinuovo del nostro istinto.Un abbraccio a tutti..

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Commento da Simone Rizzi su 14 Gennaio 2014 a 17:25

Cari tutti

riguardo l argomento ghiande ed altri frutti potenzialmente commestibili per noi vi segnalo una pubblicazione ristampata due anni fa dalla blu edizioni "phitoalimurgia pedemontana" di Bruno Gallino e Giorgio Pallavicini,ristampa anastatica della memoria di Oreste Mattirolo,presidente dell accademia di agricoltura di Torino che durante la prima guerra mondiale preoccupato per le conseguenze della guerra sulla produzione agricola studia ed assaggia tutte le piante alimentari spontanee del Piemonte.Ne scaturisce un piccolo tesoro di conoscenze botaniche e tradizioni popolari.....

Commento da Antonella Salibra su 12 Gennaio 2014 a 12:43

Grazie mille Manù, sono un po' imbranata con il computer e spesso faccio pasticci. Grazie dell'aiuto.

Commento da manù su 12 Gennaio 2014 a 10:24

Ciao Antonella, non so perchè ma ho visto che avevi ripubblicato il tuo post del 9 gennaio che si chiama Ghiande (questo) con un titolo lunghissimo e per due volte di seguito... li ho cancella ti perchè intanto erano ripetizioni e poi i titoli devono essere brevi se no occupano troppo spazio nella home, grazie ciao

Commento da marines zanini su 11 Gennaio 2014 a 13:18

fantastico! 

Commento da lore. su 10 Gennaio 2014 a 6:03

Ciao Antonella, bella la quercia, maestosa e longeva, se hai voglia, scrivi qualche ricetta che hai sperimentato nel forum " Mangiare bene con meno di 1 euro a persona ... si può fare", utile raccolta di ricette "bioniere", sarò....saremo felici di provarle ! ciao grazie Lore.  

Commento da Angelo Antonelli su 10 Gennaio 2014 a 5:24

Da noi, c'è il Quercus Trojana , che produce ghiande enormi ( anche piu grandi di un dattero fresco), il problema è deamarizzarle, e credo sia una pratica molto difficile.

Mi avevano detto di ridurle in poltiglia dopo la decorticazione e  di metterle a bagno in acqua corrente, solo che non so di preciso come ,sarebbe da capirci qualcosa.

L'unico utilizzo che tutt'ora  ne faccio è per l'alimentazione animale , infatti se si schiacciano con un martello sono ottime per  i tacchini, polli e faraone.  Mentre ,  schiacciate, asciugate e conservate in sacchi , possono  eessere un buon companatico per i conigli.

Poi i nostri nonni ci facevano il caffè, mischiandole con cicoria  essiccata e un legume selvatico simile ai piselli che da noi si chiama appunto "caféu'dd", questa miscela infernale macinata a dovere era un ottimo surrogato del caffè.............. chiossà com'era?

Grazie per l'attenzione e buone autoproduzioni! A.

Commento da Matteo Gabrielli su 9 Gennaio 2014 a 20:46

Ciao Antonella, sinceramente non conoscevo la possibilità di nutrizione delle ghiande, al di la degli animali. Però tempo osservandone alcune ci avevo pensato. Mi piace quello che dici delle querce, alberi ancora selvaggi, che come tali mostrano la loro austera dignità e forza.

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