Bionieri

ai confini tra selvatico e coltivato

Oggi, dopo 15 gg di assenza più o meno continua, sono tornato alla mia "tana" (beh un lupo come me vive in una tana...:-) ) ed ho trovato che anche senza l'uomo, effettivamente, la Vita continua, forse migliore, forse non "ordinata" e precisa come l'uomo vorrebbe, ma continua.

Ho colto la prima zucchina della mia vita... sarà sciocco, ma è stata una bella emozione. Ho sempre aiutato altri, lavorato in orti altrui, ed oggi è arrivata la prima dal'orto della mia "tana".

Questo fatto è coinciso col termine della lettura, assai rapida e veramente entusiasmante del libro di/su Emilia Hazelip e l'Agricoltura Sinergica uscito forse 10 gg fa: un po' come aver fatto un corso intensivo.

Non è importante la cosa in se stessa, a mio parere: un frutto dopo la prima volta diventa abituale, seppure ogni vita che nasce, specie se vediamo anche da dove viene, (ossia dal seme) fa sempre meraviglia, o..dovrebbe farne.... ma è importante che abbia messo da parte un nuova "lezione", qualcosa che forse è stato ri-estratto da una memoria ancestrale della specie, quando non si imponevano i "nostri ritmi" ma ci si adattava a quelli naturali, nel coltivare, nel cogliere, nel vivere, andando anche addirittura a dormire ..."con le galline"...

Questo non è un elogio a quando si stava diversamente, ma al fatto che in ognuno di noi  si può risvegliare qualcosa, e che ognuno a suo modo lo può fare e ogni goccia semina e batte e lascia un segno e il nostro apparentemente anonimo fare, ha  effetto...attonro a noi.

Ed allora un invito anche qui, dove dovremmo essere forse più "attivi", più svegli-ati, più entusiasti a farci vivi, a dire cosa viviamo, a condividere e scambiarci non solo il saluto all'iscrizione, bensì anche il dopo.... perché l'orto è "tutto" il pianeta  ed ognuno ne ha una parte in dono, in "comodato" per la durata della propria esistenza, e scambiarci quel che si impara serve, può servire anche e non solo a livello tecnico...

Buon cammino :-)

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Commento da marines zanini su 17 Luglio 2014 a 19:54

ancora grazie caro Alessandro.

Commento da Alessandro Santucci su 17 Luglio 2014 a 7:27
Commento da marines zanini su 16 Luglio 2014 a 18:46

Ale, grazissimo, ecco mia mail: maza1@tiscali.it

Cosa ti mando io dalla Val Curone?
un salamino ti andrebbe bene? qui tanti salumai hanno il presidio Slow Food, li fanno benino.

OPPURE DOLCETTI!
intanto un abbraccio stretto!

Commento da Alessandro Santucci su 16 Luglio 2014 a 16:47

Marines, di semi ne ho altri, senza problema :-) Ti mando un'ameila e mi dai il tuo indirizzo e te li invio :-))

Per il mangiare l'amaranto, delle persone che vivono vicono Roma mi hanno detto che mangiano anche le foglie, come se fossero spinaci. Poi i chicchi li usi un po' in tutto, basta che cerchi su internet e trovi una miriade di cose.

Io ora provo le foglie, poi vi dico. La cosa importante è che hanno più ferro degli spinaci :-))

Commento da marines zanini su 16 Luglio 2014 a 12:43

Stupendissimo, ma come si mangia?
Ale, ti resteranno un pò di semini per me?

Commento da Alessandro Santucci su 16 Luglio 2014 a 8:40

Amaranto in fiore

Ora che è cresciuto proviamo a mangiarlo :-))

se no qui si diventa zucchina....

Commento da manù su 10 Luglio 2014 a 13:59

Ciao! stamattina scesa per dare una prima spruzzata di verde rame ai pomodori ho fatto una scoperta: i pidocchi sui fagiolini sono scomparsi!!! i gambi, che nei giorni scorsi si stavano ricoprendo di un brulichio nero e contro i quali fino ad ora non avevo che usato il sistema "schiaccia con le dita" che è quello che uso di solito con le rose  e i loro parassiti verdi e rossi, gli afidi (il sapone che avevo preparato ha otturato lo spruzzatore e ne ho dato solo una passata con le mani...),  erano quasi del tutto puliti e, meravigliosa visione, una coccinella stava banchettando su alcuni pochi rimasugli di nero... non un esercito ma una sola coccinella! possibile che abbia fatto tutto lei? ho pensato che magari anche la pioggia forte abbia contribuito a ripulire quelli che io avevo già un po' schiacciato... chissà... resta il fatto che questo poche piante adulte ( ne ho ripiantati una seconda serie che mi hanno regalato di quelli bianchi e di quelli a gancetto che sono spuntati e sono giovani dove non sono venute le bietole)  è già un bel pezzo che fanno fiori ma di fagiolini nisba, anzi per la verità stamattina ne ho trovati DUE dico DUE... e poi ho scoperto che alcune foglie sono state divorate dato che restavano i monconi dei gambi senza foglia, comincio a pensare a qualche ingorda cavalletta, che in effetti ne ho viste un paio belle ciccione, di quelle grandi tipo locuste, comunque chi sia nn so, la cosa strana è che mangia "a macchia di leopardo" un po' qua un po' là ma fortunatamente con pochi danni seri, mi pare, speriamo che adesso riprendano unpo' vigore e arrivi anche qualche fagiolino che le zucchine cominciano a uscirmi dalle orecchie, e poi ci sono un sacco di pomodori in arrivo ma sono ancora tutti verdi, niente foto oggi, cielo coperto, vediamo stasera, ciao alla prossima :-D

Commento da marines zanini su 10 Luglio 2014 a 13:33

Interessante esperimento con le patate il cartone e la pacciamatura, che ho fatto in piccolo anch'io mettendo però le patate sopra un letto di frasche, foglie e legnetti piccoli, con sopra un pò di terra e mettendo sopra a loro  il cartone  (facendo sopra al cartone un buchetto per la loro messa a dimora) infine sopra al cartone pacciamatura di paglia erba foglie e un pò  di terriccio; sembrano venire più robuste di quelle messe tradizionali.
per Alberto, la lombricaia è un primo esperimento che faccio e non ho ancora trovato un manuale di allevamento, chiaro e fatto bene, quindi ho : 
spianato un rettangolo lungo e stretto di terra delimitato con cotiche e  assi di recupero, come base ho messo dei fogli di metallo retato (che usano in carpenteria per le strutture di carton gesso) perchè i lombrichi sono preda delle talpe che potrebbero scavando arrivare alla lombricaia e trovandoli tutti lì farne scorpacciate a man bassa. Poi sopra ho messo una "pacciamatura di letame della mia asina e capre (tanto)e galline (meno) e paglia e erba tagliata e scarti di umido (quest'ultimo meglio se prima un pò stagionato  nella compostiera)…in mezzo metterò i lombrichi che dovrebbero trovarsi bene e che poco per volta alimenterò con nuovo letame e umido di cucina e foglie e erba…ma l'importante è tenerli d'estate coperti con teli  dai raggi violenti del sole e bagnare ogni giorno col gran caldo, per ora che piove un giorno sì e uno no non c'è bisogno.dopo 6 / 8 mesi si potrà raccoglier l'umus, come non so ancora bene, credo spostandoli poco per volta sopra agli altri fino ad arrivare all'umus che troverò in fondo sul …o sotto la rete metallica immagino; vi farò sapere.


Commento da Alessandro Santucci su 10 Luglio 2014 a 10:28

Ciao, nuovo esperimento in atto: le patate col metodo Ruth Stout ...:-)

http://balancingeverything.com/2012/06/06/an-update-on-the-ruth-sto...

Si tratta di mettere uno strato in terra di cartone, mettere le patate da far crescere, con gli occhielli in basso, tenere i cartoni in terra (se è unaa zona ventosa, tipo la mia) con rami, quindi coprire con abbondante pacciamatura e bagnare e...aspettare.

Io ho voltuo provare delle patate commerciali quindi parto da una situazione di svantaggio, ma sono covinto che la Vita c'è sempre quindi confido....

inolktre avevo due piantine di patate ed un bulbetto spuntati nella nuyrsery ed ho provato ad aggiungere anche queste tre "intruse" trapiantandole e vedere se avendo più spazio le aiuto.

Un po' di foto per chiarire e ...aspettiamo, vi tengo informati.

Commento da albert benuzzi su 10 Luglio 2014 a 8:51

ciao a tutti, anche qui nella mia zona ha fatto qualche giornata di acqua fissa e poi qualche pioggerellina sparsa con giornate umide e tutto questo per i pomodori fuori serra è micidiale!

dopo aver eliminato le foglie colpite da funghi come peronospera o vari ho iniziato i tarttamenti con latte magro diluito 1a2 con acqua e devo dire che in un paio di settimane ho gia visto dei miglioramenti, ce anche da dire che non appena smette di piovere scendo in campo e irroro le piante e tengo scadenze molto regolari nelle lavorazioni!

con le zucche invece ho avuto un infestazione di oidio piuttosto violenta, purtroppo avevo piantato troppe zucche e una volta ben sviluppate con tutto quel fogliame impedivano la circolazione dell aria e quindi aumentava l umidità residua sulle foglie, favorendo lo sviluppo della muffa! ho iniziato, un po in ritardo, a eliminare parecchie foglie cosi da aumentare il ricircolo d aria e irrorare la sera con un preparato di aceto diluito in acqua e devo dire che ha limitato l avanzamento del mal bianco!

al momento sono molto sullo sperimentale quindi non posso garantire l efficacia effettiva di questi metodi, però altrimenti cosa avrei potuto fare? quello che ho notato è che sicuramente il tempismo  è la miglior soluzione, essendo questi macerati/diluizioni dei metodi preventivi, quindi utili a proteggere le piante prima che sia troppo tardi!

molto bella la serra marines, mi puoi dire qualcosa di più sulla lombricaia? che sono intenzionato a farne una anche io, essendo l'humus di lombrico qualcosa di eccezionale!! grazie ciao!

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