Bionieri

ai confini tra selvatico e coltivato

Carlo Guerra
  • 46, Maschio
  • Sant'Ambrogio di Torino, Avigliana, Giaveno
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"Comunque se ti serve del char te ne posso regalare una certa quantità in cambio di qualche ortaggio"
2 Giu
Salvatore ha commentato la pagina Tanto biochar di Carlo Guerra
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2 Giu
Carlo Guerra ha commentato un post del blog di Carlo Guerra Conigli trilemma condivisibile
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26 Lug 2012
Lola ha commentato un post del blog di Carlo Guerra Conigli trilemma condivisibile
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25 Lug 2012
Cadjmat ha commentato un post del blog di Carlo Guerra Conigli trilemma condivisibile
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24 Lug 2012
Nadia ha commentato un post del blog di Carlo Guerra Conigli trilemma condivisibile
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23 Lug 2012
Carlo Guerra ha commentato un post del blog di Carlo Guerra Conigli trilemma condivisibile
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23 Lug 2012
Nadia ha commentato un post del blog di Carlo Guerra Conigli trilemma condivisibile
"Ostica lettura il tuo post ;) Era solo uno sfogo o vuoi un "riscontro"?:D Io se vuoi ti rispondo dal piccolo della mia esperienza e dal basso della mia ignoranza... noi abbiamo una decina di conigli, di cui mi occupo io... un lavoraccio :P…"
23 Lug 2012
Post del blog da Carlo Guerra

Conigli trilemma condivisibile

Ciao a tutti, vorrei condividere un problemino che mi attanaglia in varie parti sensibili. Abbiamo una decina di conigli più la loro scarsa progenie di una decina di coniglietti. La mattina e la sera la mia compagna Margherita ed io schizziamo come il Wil Coyote a passare l'orto al setaccio per trovare alimento per questi bellissimi animaletti. Ma questa attività più la considerevole ansia da prestazione ci stanno logorando e ci imbrigliano quasi al soffocamento. Abbiamo pensato di disfarcene…Ulteriori informazioni
23 Lug 2012
chiara gallo ha commentato un post del blog di Carlo Guerra segnalo attivita' agricola no tav
"Ma che bella iniziativa....sarebbe bello se tutte le regioni fossero maggiormente sensibilizzate su questo argomento. Non immaginate quanti "spazi di nessuno"ci siano nell'entroterra ligure, ridotti a sterpaglie perche il comune non…"
11 Nov 2010
Post del blog da Carlo Guerra

segnalo attivita' agricola no tav

Ciao a tutti,qui in Val di Susa un gruppo di persone ha iniziato a coltivare dei pezzi di terra messi a disposizione per contrastare l'abbandono delle campagne e la facilita' con la quale si preferisce che i luoghi siano percorso e non vita.Visitate il sito www.dallaterranativa.itE' una attivita' a scopo di produzione di reddito, magari un giorno saranno nella pagina produttori.Io non partecipo all'iniziativa ma mi sembra che possa essere…Ulteriori informazioni
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8 Ott 2010
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"ciao Bruno, la terra preta, terra nera, e' un tipo di terriccio che viene ritrovato in alcune zone del bacino del rio delle Amazzoni. Apparentemente questo terriccio e' stato "fabbricato" da una civilta' precolombiana,…"
8 Apr 2009
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"Ciao Renato, sono d'accordo sulla opportunita di condividere queste cose del biochar. Molto volentieri mettero' mano a cio che conosco per renderlo fruibile. Il mio interesse e' proprio che questa cosa si diffonda. Arrivo addirittura…"
7 Apr 2009
Carlo Guerra è ora membro di Bionieri
6 Apr 2009

Informazioni sul profilo

Luogo
Strada dei Principi tra Avigliana e la Sacra di San Michele
Che attività svolgi
sussistenza media montagna, orto, api, biochar, Galline e forse conigli
In che Regione vivi
Piemonte
Hai un blog o sito personale?
no

Blog di Carlo Guerra

Conigli trilemma condivisibile

Post aggiunto il 23 Luglio 2012 alle 9:46 6 Commenti

Ciao a tutti, vorrei condividere un problemino che mi attanaglia in varie parti sensibili. Abbiamo una decina di conigli più la loro scarsa progenie di una decina di coniglietti. La mattina e la sera la mia compagna Margherita ed io schizziamo come il Wil Coyote a passare l'orto al setaccio per trovare alimento per questi bellissimi animaletti. Ma questa attività più la considerevole ansia da prestazione ci stanno logorando e ci…

Continua

segnalo attivita' agricola no tav

Post aggiunto il 10 Novembre 2010 alle 17:23 1 Commento

Ciao a tutti,

qui in Val di Susa un gruppo di persone ha iniziato a coltivare dei pezzi di terra messi a disposizione per contrastare l'abbandono delle campagne e la facilita' con la quale si preferisce che i luoghi siano percorso e non vita.

Visitate il sito www.dallaterranativa.it

E' una attivita' a scopo di produzione di reddito, magari un giorno saranno nella pagina produttori.

Io non partecipo all'iniziativa ma mi sembra che… Continua

Spazio commenti (6 commenti)

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Alle 8:00 del 10 Aprile 2009, Mattia Mion ha detto...
Ciao Carlo
che bella spiegazione , devo dire che mi mette una gran curiosita' il biochar .
Magari ne parleremo di persona se ci troviamo in valle , se succede mi sa che ci sono anche tanti altri discorsi che partiranno .
ci si senta Mattia
Alle 8:26 del 8 Aprile 2009, Carlo Guerra ha detto...
ciao Bruno,
la terra preta, terra nera, e' un tipo di terriccio che viene ritrovato in alcune zone del bacino del rio delle Amazzoni. Apparentemente questo terriccio e' stato "fabbricato" da una civilta' precolombiana, mescolando carbonella (il biochar) con terra. Il fine era di ammendare il terreno agricolo.
Caratteristica della terra preta e' di contenere carbonio in forma chimica durevole e dalla struttura fisica microporosa.
La vita dei microorganismi trova una "casa" fantastica nella carbonella/biochar sparsa nel terreno.
Il biochar diviene una spugna che assorbe e ritiene, contrastando il dilavamento, i nutrienti che si rendono disponibili.
Il biochar modifica quindi la struttura del suolo rendendolo permanentemente piu' leggero ed allo stesso tempo in grado di trattenere acqua e nutrienti.
E' chiave che lo sia "permanentemente" perche' a differenza del ciclo naturale, in cui il carbonio prima o poi torna in atmosfera come co2 o metano, la terra preta apparentemente mantiene questa sua caratteristica per millenni.
Il fatto che il carbonio possa essere "sequestrato" nel terreno per millenni fa dire ai ricercatori che una Iniziativa, su vasta scala, di interramento di biochar puo' essere la risposta a due problemi.
Da un lato aumenta la fertilita' dei terreni agricoli o boschivi in modo durevole (con le conseguenti economie e i comprensibili miglioramenti in termini di "conservazione" dell'ambiente naturale) dall'altro sottrae co2 dal ciclo naturale, divenendo "carbon negative".
Cioe' sarebbe una attivita' che invece di contribuire all'emissione di co2 in atmosfera, la sequestra e per lungo tempo.
Perche' tutto questo pero' sia a reale bilancio favorevole bisogna considerare l'intero ciclo di produzione e distribuzione del biochar.

Produzione.
Il biochar e' il risultato di un processo naturale, la vita delle piante, e di una manifattura umana.
A livello sistemico, se ci limitiamo a tagliare un bosco e ed a trasformare la legna in carbonella/biochar, molto rapidamente la risorsa bosco si esaurira'.
Quindi dobbiamo "coltivare" il bosco, o qualunque altra fonte di biomassa.
Passiamo all'intervento umano.
La "manifattura" del biochar e' molto complessa e potenzialmente molto piu' inquinante della semplice emissione di co2 in atmosfera derivante dalla combustione del legno.
Infatti la carbonificazione e' un processo di scomposizione del legno in carenza di ossigeno (altrimenti brucerebbe e basta). In questa scomposizione vengono emessi in atmosfera composti chimici terribili.
Le carbonaie tradizionali sono dei veri e propri mostri ecologici.
Il "consenso" dei ricercatori porta alla carbonificazione in cui i fumi di scomposizione della biomassa (perche' anche paglia e residui di coltivazione costituiscono fonti di biochar) vengono utilizzati dalla combustione stessa.
Utilizzare i fumi di scomposizione (o distillazione) rende il bilancio energetico dell'operazione sensibilmente migliore. Perche' non e' molto intelligente bruciare due tonnellate di legna per ottenere una tonnellata di carbonella.
Qui ci colleghiamo alla questione della distribuzione

Distribuzione
Se compri la carbonella per barbecue e la butti nel tuo orto (sempre che quella carbonella non derivi da legna impregnata chimicamente) ben che ti vada hai comprato anche un trasporto di centinaia di km. Le "esternalita" dei trasporti fanno saltare il bilancio energetico, anche se in euro costano poco.
Quindi il biochar dovrebbe essere prodotto in modo distribuito.
Qui si apre un argomento vastissimo. Se vuoi lo possiamo affrontare separatamente, ma e' cruciale perche' altrimenti tutto questo interesse per il biochar rimane lettera morta.
Posso solo dire che la produzione distribuita del biochar e' fattibile sia da chi vive vicino ai boschi sia a chi coltiva mais in pianura, solo per fare un esempio.
Inoltre, come tutte le reazioni del genere, vi e' una "cogenerazione" perche' insieme alla carbonella hai un sacco di calore. Quindi se l'ingegno dell'uomo (o della donna, scusate) riesce a imbrigliare la produzione di biochar ed a scaldare o la propria abitazione o una serra o altro ......
Matti come me vorrebbero addirittura produrre materie prime (catrami, acetone, acido acetico, metanolo) ed energia elettrica (bruciando il syngas o in un motore a scoppio o per fare vapore), pensa un po'.
Adesso vado nel bosco a raccogliere legna per la prossima carbonificazione.
Ciao
Alle 20:05 del 7 Aprile 2009, Carlo Guerra ha detto...
Ciao Renato,
sono d'accordo sulla opportunita di condividere queste cose del biochar. Molto volentieri mettero' mano a cio che conosco per renderlo fruibile. Il mio interesse e' proprio che questa cosa si diffonda. Arrivo addirittura a dire che e' nell'interesse di tutti.
Pero' sono poco capace con questi strumenti informatici quindi ti chiedo di essere paziente e se possibile di mettermi sulla buona strada.
A proposito di arricchimento del terreno, pero', sottolineo che il biochar nel breve termine (uno o due anni) e una spugna che "assorbe" nutrienti dal terreno quindi o si aspetta che un equilibrio naturale si sia creato o lo si prepara imbibendolo di azoto (per esempio mettendolo a valle dei reflui delle fosse settiche o pisciandoci sopra) e degli altri elementi minerali prima di metterlo nel terreno. Nicola suggerisce di imbibirlo anche col compost tea, lo sto testando.
Per quanto riguarda la casa dove abito, se la vendono mi trovo in una situazione difficile perche' vorrei continuare a vivere cosi'. Magari pero' e una opportunita' perche' mi portera' ad "aggregarmi" ad altri. Questo volevo fare sin dall'inizio e forse andra' bene cosi'. Dato che non sono riuscito ad aggregare nessuno intorno a me nei miei luoghi posso fare l'opposto contribuendo con cio' che ho.
Ciao
Alle 18:45 del 7 Aprile 2009, Renato Pontiroli ha detto...
Ciao Carlo, quello del "biochar" è un argomento molto complesso, io mi sono avvicinato grazie ad "ortodicarta", incuriosito perchè avevo osservato che nelle numerose piazzole delle ex carbonaie che si trovano nei pendii delle valli circostanti, la vegetazione accrescimenti e dimensioni maggiori .
Ero e sono rimasto all'arricchimento del suolo, non avendo e non volendo avere animali x il letame. Se questo spazio virtuale riesce a divenire una costruzione collettiva proporrei di affiancargli un wiki ovvero sommare saperi e pratiche collettive liberamente utilizzabili. Penso proprio che quello che mi scrivi sia da formattare e condividere. Costruire un wiki è però anche complicato, potrebbe essere possibile fare piccole monografie da linkare in alcune pagine fisse del network( es. pratiche) Se hai tempo e voglia ti configuro come amministratore( es io uso il servizio scrib per editare CIR e Seminasogni che poi linkerò sul sito9 fammi sapere, ma senza fretta, ritmo lento prima che lo strumento ci prenda la mano.
Buon cammino Renato
PS se vendono dove vivi che fai??)
Alle 13:26 del 7 Aprile 2009, Mattia Mion ha detto...
Ciao Carlo,
noi non siamo al momento residenti in valle , ma ci stiamo preparando .
La zona della baita e Vistrorio , un paio di km. dal paese .
Ben volentieri ci potremo incontrare , potremo essere dei futuri vicini e perche' no pensare a qualche cosa insieme come stiamo gia' facendo con dei ragazzi di rueglio .
Noi si va in valle piu' o meno una volta ogni 2 settimane ma ad agosto ci accampiamo per 20 giorni , valuta e fammi sapere .
a presto Mattia
Alle 21:49 del 6 Aprile 2009, Renato Pontiroli ha detto...
Ciao Carlo della media montagna, allora qui ci parli del biochar( ne ho letto su ortodicarta). Buon cammino...
 
 
 

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