Bionieri

ai confini tra selvatico e coltivato

Fricelli al grano arso

Il grano arso era il grano che veniva lasciato raccogliere ,dai padroni dei terreni , ai contadini dopo aver bruciato le stoppie nel campo di grano.

Foto estratta da : http://www.bridgepugliausa.it/articolo.asp?id_sez=1&id_cat=42&id_art=3487&lingua=it
Mentre le rimanenze di paglia bruciavano velocemente, i chicchi di grano scampati alla spigolatura ,venivano letteralmente tostati , la loro raccolta era quindi concessa a causa del bassissimo valore che assumeva.
Il grano era poi principalmente utilizzato per la preparazione di pasta fresca o pane.
La pratica della raccolta derl grano arso era in auge soprattutto nelle zone della Basilicata e della Capitanata.

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Commento da De Rossi Cinzia su 13 Febbraio 2013 a 15:24

Quando ero bambina con mia nonna e le altre amiche, in autunno, si andava a "spanociare", cioè a raccogliere sui campi di mais le pannocchie rimaste a terra che le macchine mai avrebbero raccolto. Ma non le mangiavamo le davamo alle galline. Ricordo quei momenti di coralità solo femminile, si creava un legame silenzioso, si passavano informazioni segrete, senza parlare. Rivedevo nelle schiene piegate il lavoro silenzioso delle donne in millenni di oppressioni e godevo all'idea che molte di quei frutti della terra, in buona parte velenosi, fossero finiti "casualmente" in qualche zuppa. Si ripeteva il rito antico dell'appropriazione della terra selvatica. Sono sempre stata orgogliosa di queste usanze, che non ho mai condiviso con gli uomini. Mi dispiace ma sono così. Almeno una cosa me la tengo per me.

Cinzia

Commento da manù su 13 Febbraio 2013 a 12:49

E' proprio il caso di dire "di necessità virtù" ! l'aspetto è invitante :-)

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