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IMPARARE A RICONOSCERE E UTILIZZARE LE ERBE SELVATICHE

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IMPARARE A RICONOSCERE E UTILIZZARE LE ERBE SELVATICHE

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Commento da manù su 16 Maggio 2013 a 9:34
Commento da De Rossi Cinzia su 14 Maggio 2013 a 12:47

Grazie a tutti, di quelle erbette la sù è pieno, veramente è pieno di tutto. Non basterebbe un anno per conoscere, anche perchè c'è una continua alternanza, basta non andare due settimane. Si arriva ed è tutto cambiato, io ci perdo gli occhi e non faccio più niente.

Commento da Cecilia Lattari (Edera) su 14 Maggio 2013 a 10:36

contribuisco con questa erba qui, che cresce felice nel mio orto-giardino

E' il Lamio Rosso, o Falsa Ortica.

Si utilizzano le foglie e le tenere estremità apicali, raccolte prima della fioritura, quindi all'inizio della primavera. Si possono fare ripieni, torte salate, usarla per i ripieni dei ravioli per esempio, magari insiemea d altre erbette.

Le foglie apicali tendono a colorarsi di rosso: questa della foto ha i colori più chiari perchè cresce all'ombra.

Commento da Cecilia Lattari (Edera) su 14 Maggio 2013 a 9:43

Ciao a tutti e grazie per avermi accolta nel gruppo!

@Cinzia, la pianta fa i fori gialla tipo il tarassaco? Mi sembra la Radicchiella, qui si chiama cosi, oppure so che si chiama anche Mestolino.

Se ha le foglie molto setolate allora potrebbe essere Aspraggine. Ma mi pare più un radicchio dei campi.

Dovrebbe essere non troppo amara, buona sia cruda che cotta,con tarassaco e papavero magari :)

Commento da Luis Nino Matteucci su 14 Maggio 2013 a 8:27

ciao Cinzia, il nome nn lo so ma e' ottima da mangiare cotta anche il decotto caldo da bere. fa sempre parte cmq delle Cicorie selvatiche, ha lo stesso sapore amarognolo e lo stesso lattice bianco se lo tagli alla base della rosetta.

Commento da De Rossi Cinzia su 14 Maggio 2013 a 7:28

Ciao a tutti

Qualcuno mi sa dire se questa pianta sa di che pianta si tratta. Ce ne sono due varietà, una con la venatura centrale rosso scuro e l'altra con la venatura verde.

Commento da Luis Nino Matteucci su 14 Maggio 2013 a 1:36

 2 tipi di Artemisia, quella a sx e' buona , quella a dx meno... (nn e' una questione politica)

Commento da manù su 13 Maggio 2013 a 16:09

Commento da manù su 13 Maggio 2013 a 12:40

Dal blog Aromantiche della nostra Edera

http://aromantiche.wordpress.com/2013/05/13/bellis-perennis-la-bell...

bellis perennis

 

La Bellis Perennis, comunemente detta Pratolina, è una piantina sempreverde, molto frequente in prati, pascoli, parchi e giardini. E’ chiamata anche Margherita, che in latino e in greco significa perla, per il colore candido dei suoi graziosi fiorellini.

Si usa sfogliare i petali del piccolo fiore: m’ama, non m’ama...per interrogare il fiore sul futuro di un legame sentimentale; il responso è dato dalla frase pronunciata staccando l’ultimo petalo…

Della pianta sono commestibili sia le foglie verdi, più giovani, che i boccioli, e i fiori aperti. Il loro sapore asprigno, leggermente amaro, conferisce un tocco particolare ad insalate e minestre. I boccioli ancora chiusi si prestano alla preparazione dei falsi capperi, mentre i fiori già aperti forniscono romantiche decorazioni commestibili.

Per purificare la pelle potete preparare questo tè di bellezza:

Lasciare in infusione in acqua bollente per 10-5 minuti un cucchiaio di pratoline fresche, poi filtrare. Berne ogni giorno due tazze al naturale, o edulcorate con malto. Questo tè di bellezza elimina le impurità della pelle e giova in caso di raffreddore.

Commento da Alessandro su 7 Maggio 2013 a 14:25

Ho capito, grazie mille! Quindi è probabile che vangando in profondità abbia portato alla luce semi dormienti di chissà quanti anni fa. Non ne ho viste altre nei prati qui attorno...

 

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