Bionieri

Abitanti dei confini tra selvatico e coltivato

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I Bionieri della Tuscia

Un luogo di confronto e scambio di idee, esperienze, proposte, immagini, suoni e fantasticherie dei Bionieri dell'Alto Lazio

Membri: 19
Attività più recente: 22 Dic

Notizie, Fatti e Fattacci dalla Tuscia

Innanzitutto che cosa è la Tuscia? La Tuscia è la denominazione dell'Etruria Meridionale o dell'Alto Lazio che coincide con la Provincia di Viterbo. E' un'area connotata dalla Maremma Laziale lungo la costa tirrenica, laghi vulcanici (Bolsena e Vico), catene collinari-montuose (Cimini, Volsini, etc.), la splendida valle del Tevere verso l'Umbria... Una terra che non è Umbria, non è Toscana, non è il Lazio: è la Tuscia, che raccoglie in sè tutto il meglio ed il peggio di queste regioni.

Dolci colline, grandi boschi e foreste, vigneti, uliveti, tante produzioni enogastronomiche ed artigianali, grandi retaggi etruschi, romani e medievali, tante tradizioni contadine...

E allora: attizzamo 'l foco, rimesta 'l pentolone co' l'acquacotta e parliamo della Terra di Tuscia!

Forum di discussione

Carmelo Cannarella

Privatizzazione dell'Acqua: cosa ne pensate?

A colpi di decreti si sta procedendo all'attivazione di un processo di privatizzazione del bene comune "Acqua". Invece di investire risorse per rendere più efficienti le reti, ridurre al minimo gli s…

Taggata: etica, pubblici, beni, acqua

Iniziata da Carmelo Cannarella 19 Nov.

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Carmelo Cannarella Commento da Carmelo Cannarella su 21 dicembre 2009 a 9:09
Inserisco questo bellissimo video che riporta l'intervista dell'amico Antonello Ricci ad Alfio Pannega l'ultimo "de li vetorbesi de 'na vorta"...

Carmelo Cannarella Commento da Carmelo Cannarella su 14 dicembre 2009 a 8:24
ORTI INSORTI

BLERA presso il Museo civico "IL Cavallo e l'uomo"
SABATO 19 Dicembre 2009 ore 17.00
Spettacolo merenda

ORTI INSORTI di e con Elena Guerrini

Ingresso libero
Orti insorti è uno spettacolo sulle memorie della nostra civiltà contadina nato da una ricerca sui ricordi del mi nonno che era mezzadro. Foto vecchie, storie, sogni, visioni, ricordi, finzioni, fantasie, memorie, barzellette, bestemmie, racconti e personaggi di paese, alcune cose successe davvero, altre succederanno. Una riflessione sul significato di progresso e sviluppo.
Carmelo Cannarella Commento da Carmelo Cannarella su 11 dicembre 2009 a 9:36
LA BANCA DEL RACCONTO 2009, seconda edizione

Corchiano lunedì 14 dicembre

(Comunicato Stampa)

La Banca del Racconto: identità locali e patrimoni narrativi

Raccogliere storie di "campanile" e restituirle... con gli interessi!

Parte da Corchiano (VT) l'edizione 2009 della Banca del Racconto. L'appuntamento è per le 18.00 di lunedì 14 dicembre, presso il Centro Anziani "Talete Carosi".

Alfonso Prota e Antonello Ricci presenteranno "Sentieri nella valle: i corchianesi raccontano le acque del Rio Fratta".

La Banca del Racconto è un'iniziativa dell'associazione culturale Percorsi, realizzata con il contributo dell'assessorato alla cultura, turismo e sport della Provincia di Viterbo e della Regione Lazio.

Un ringraziamento particolare alla Amministrazione Comunale di Corchiano che ha reso possibile la presente tappa. Grazie al suo patrocinio e al suo concreto sostegno economico inoltre, nel 2010 le storie del Rio Fratta si trasformeranno in un libro!

Il Tour 2009 della Banca del Racconto proseguirà facendo tappa a Viterbo (18 dicembre). Tutte le iniziative sono gratuite.

NOVECENTO CORCHIANESE

Racconti, ricordi, vite sulle sponde del Rio Fratta: la Vòriga, le Mole, la Centrale
______________________________________

S. Le Mole... addietro comincia, dalla cascata, venendo giù, che poi c'era la Vòriga... se chiamava la Vòriga, no? Comunque 'sta Vòriga è il lago de Vico de Corchiano... Tutti a fa il bagno lì...

A. Era tre metri alta...

S. Ce se passava mezza giornata...

A. Io so' annato un pajjo de vòrte, poi non sapevo notà, m'affogavo, non ce so 'nnato più...

S. adesso non t'affoghi più, perché d'acqua ce n'è di meno...

A. Te dirò... tempo che ha fatto caldo tanto, anni addietro, ha fatto un'estate molto calda, non me ricordo il tempo, co' tutto che c'era l'inquinamento, avevano adottato quel pezzettino che era pulito... annavano a fa' il bagno lì, con tutto che è inquinato, l'inquinamento è quello che è... quindici anni fa, non lo so... faceva caldo tanto tanto tanto...

S. Eravamo regazzini... chi andava alla Vòriga va bene, ma chi andava al fosso... se te volevi fa' la doccia, dovevi annà al fosso... perché prima il bagno in casa non c'era...

S. Ma prima ancora... me ricordo come un sogno... Nanni che annava giù col somaro, col sacco del grano, veniva su col sacco della farina... parlamo de cinquantacinque anni fa, così... io so' del Quarantasette... nei primi anni Cinquanta...

E. Finché c'era la Rocca... sotto la Rocca c'erano l'olive... macinavano l'olio... io so' un po' più grande, so' del Trentotto... la mia razza è corchianese, io so' nato a Roma, ho vissuto a Roma, però i miei stanno tutti qui... allora venivo su in tempo de guerra, era pe' necessità, dopo era vacanza, allora 'ste cose qui, 'sti bagni... per esempio, all'epoca sotto al centro storico c'era l'abbutto no?, tutti s'affacciavano dalla finestra... non c'era manco l'acqua dentro casa, dovevi annà al fossarello a prende' l'acqua e portarla su, utilizzalla e poi buttalla... nel dopoguerra, fino al Cinquanta, fino a che non hanno messo l'acqua dentro le case, hanno messo i bagni... c'era la fontana, il lavatoio...

A. In un secondo tempo (quand'è?, anni Sessanta?), hanno messo l'acqua...

E. Anche la pesca che raccontano loro, quando là sotto c'erano gli orti, c'erano tante canne, s'andavano a fa' le canne, allora se manteneva pulito... poi praticamente nel fosso c'erano le nasse, e ce campavano pure famijje, c'era uno zio mio che pescava co' queste nasse, un po' lo mangiavano, un po'... o lo scambiavano co' altri generi o lo vendevano... co' le nasse de salcio... però era un'altra acqua, era un'altra zona... lì sotto, nonostante c'erano gli abbutti... la gente annava giù e buttava il secchio de sotto, chi le buttava dalle finestre, chi andava in un posto preciso, come dicono loro... filtrava e i pomodori venìvono... in più era pulito, perché ce se annava a fa' 'sti lavori, ce se annava a fa' le canne, de conseguenza era pulito, perché ogni anno se tajjàvano le canne, che poi lì, se vai a prenderla, forse trovi il padrone, ma se dici de curalla non c'è più padrone... se tu dici: "Di chi è questo?", non lo sa nessuno, ma se dici: "Io la vorrei comprà", ecco il padrone.

S. Le Caprarecce, se po' di', era zona abitata, c'erano tutte stalle... mucche, asini, laggiù c'era di tutto. Le grotte venivano utilizzate... fino a quando...

A. Penso fino a una trentina de anni fa...

E. Stalle e cantine scavate e costruite davanti...

A. C'era una persona, ciavéva ottantotto anni, Gilberto, lui andava da Corchiano alla Madonna delle Grazie... sempre passava di lì... ha passato sempre lì, fino che ce l'ha fatta...

S. Quando c'era la Centrale, c'era Emanuele che stava sempre giù a rimette a posto, che je mancava la luce... questa è stata chiusa, penso, verso il Sessanta... anche più in là... comunque io me ricordo che ero ragazzetto, noi la corrente non ce l'avevamo a casa, se andava col lume a petrolio, invece più sotto c'era zi' Lello, Noemi, ciavévano tutti la corrente, la centoventicinque, che je veniva fornita da quella Centrale, passavano du' fili, che sopra 'sti du' fili (penso te lo ricordi pure te), pe' ballà pijjavamo du' fili, uno de qua e uno de là... e il giradischi annava...
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La "Banca del Racconto" e le comunità protagoniste: per una valorizzazione attiva dei patrimoni narrativi della Tuscia

Il progetto "Banca del Racconto" lavora sulle identità del nostro territorio e dei suoi paesaggi a partire dai suoi patrimoni narrativi. L'obiettivo è restituire alle comunità interessate i patrimoni narrativi raccolti con l'interesse di un buon tasso di sociabilità dei saperi.

L'idea è semplice: attraverso una prima fase di dialogo con agenzie e soggetti di mediazione culturale attivi sul territorio (musei e biblioteche, scuole e centri per anziani, appassionati, studiosi e scrittori di cose e storie locali ecc.), gli operatori della Banca del Racconto identificano uno o più "focolari" narrativi di rilievo rispetto all'identità comunitaria.

Nella seconda fase gli operatori raccolgono racconti con l'ausilio di adeguata tecnologia video-audio.

In una terza fase i racconti raccolti vengono trasformati. In questa direzione operatori e narratori locali contrattano e definiscono le forme di una restituzione narrativa alle comunità: potrà trattarsi di un video, di un libro, di conferenze o lezioni-spettacolo, di spettacolo tout court, di una mostra, di passeggiate-racconto o di vere e proprie visite guidate.

La peculiarità del progetto è che i narratori partecipano da protagonisti, sotto la regia degli operatori-tutor, anche alle fasi di progettazione e di concreta realizzazione della restituzione alle comunità.
Carmelo Cannarella Commento da Carmelo Cannarella su 10 dicembre 2009 a 8:38
A Ischia di Castro i Mercatini di Natale

Domenica 13 dicembre, il Comune di Ischia di Castro organizza i "Mercatini di Natale". La manifestazione, che si svolgerà nel caratteristico quartiere "La Buca dell'Oca", sarà allietata da musiche natalizie, dolci, caldarroste, vin brulé, bruschette con olio ed altri prodotti tipici locali.

Non mancheranno intrattenimenti ludici per i più piccoli, grazie alla presenza del raccontafiabe, del mangiafuoco e, soprattutto, di Babbo Natale.

In una storica "Stalla", pastorelli ed angioletti ricreeranno l'atmosfera magica della natività.

Prevista, inoltre, una visita guidata gratuita alle rovine della città di Castro (info e prenotazioni tel. 0761/425400).
Carmelo Cannarella Commento da Carmelo Cannarella su 3 dicembre 2009 a 8:06
Dedicato a chi ama i cavalli. Vi segnalo questo interessante evento.

(da comunicato stampa)

Si svolgerà martedì 8 dicembre, dalle ore 10.00 alle 17.00, nei locali di S. Angelo a Barbarano Romano (VT), un’iniziativa rivolta verso il mondo rurale proposta dal Parco Marturanum.

Questa giornata, sarà dedicata al mondo del cavallo: in particolare alla realizzazione di finimenti, bardature ed alla mascalcia, la pratica di ferrare i cavalli. Nel susseguirsi delle ore, oltre a poter ammirare una piccola mostra sull’abbigliamento del buttero, si vedranno artigiani all’opera nel difficile compito di cucire finimenti, costruire selle, impiombare cavezze ed il maniscalco nella complicata arte di forgiare ferri.

Sarà inoltre possibile partecipare ad un “Laboratorio didattico” per provare l’arte di produrre piccoli oggetti e gadget in cuoio. Sarà presente il Museo del Cavallo di Blera che esporrà materiali riguardanti la tradizione equestre nell’area.

La giornata sarà allietata dalla possibilità di effettuare il battesimo della sella per i più giovani organizzato dall’Associazione Cavalieri di Barbarano Romano e di degustare castagne e vino caldo per i più grandi.

Con questa iniziativa il Parco, avvalendosi della collaborazione dei volontari del Servizio Civile, Valentina e Francesco, si propone di riavvicinare la cittadinanza ed i turisti al mondo rurale dal quale ultimamente ci stiamo allontanando sempre più, perdendo una parte importante della nostra storia e tradizione.
Carmelo Cannarella Commento da Carmelo Cannarella su 1 dicembre 2009 a 10:48
Stupro di Montalto di Castro

Nella Tuscia ci sono bellissimi paesaggi e grandi tradizioni contadine. Però... Però... Però ...

Come ho anche scritto nella descrizione di questo gruppo esistono anche i fattacci. Ed anche di questi è importante parlare

A tale proposito inserisco il video della manifestazione tenutasi domenica scorsa a Montalto di Castro (VT) di solidarietà per la ragazza stuprata in questo paese della maremma laziale.

manù Commento da manù su 29 Novembre 2009 a 18:33
dalle lande desolatamente immerse nelle nebbie del monferrato, dove ci sentiamo come esuli ingabbiati... partecipo volentieri visitando almeno virtualmente le terre di tuscia ABBRACCI
Alexander Supertramp Commento da Alexander Supertramp su 27 Novembre 2009 a 10:03
fantastico
Carmelo Cannarella Commento da Carmelo Cannarella su 27 Novembre 2009 a 9:00
Carmelo Cannarella Commento da Carmelo Cannarella su 25 Novembre 2009 a 8:26

Dal 25 al 28 novembre, presso la Domus di La Quercia (VT) si tiene il VII Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura, che vedrà decine di giornalisti accreditati da ogni parte del mondo per discutere e fare il punto sulla divulgazione ambientale e sull’apporto che il giornalismo dà, a livello globale, per il miglioramento della qualità della vita.
Il Forum, organizzato da Greenaccord, avrà per tema “Il clima che cambia. Fatti, storie, persone” ed è diretto ad evidenziare l’urgente necessità di adottare misure efficaci per arginare gli effetti peggiori dei cambiamenti climatici in atto.

Molte voci, soprattutto dal mondo agricolo e della pesca dei paesi in via di sviluppo, itestimonieranno le crescenti difficoltà della loro attività di produttori di cibo, causate da cambiamenti climatici già gravi nei loro paesi.

Di fronte a 120 giornalisti provenienti da tutto il mondo verrà rivolto il grave allarme in particolare ai rappresentanti delle nazioni che si riuniranno a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre per unire la loro voce a quella di scienziati di fama internazionale che saranno presenti al Forum di Greenaccord.

E' prevista la sottoscrizione di un memorandum che sarà consegnato a Copenaghen a Rajendra Patchauri, premio Nobel per la pace e presidente dell’Ipcc (l’organismo dell’Onu che coordina gli studi sui cambiamenti climatici), in cui si chiede di non perdere altro tempo e definire una road map concordata e vincolante per una completa decarbonizzazione dell’economia entro il 2050.
 

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Un augurio valido per la vita...

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21 Dicembre: Divalia

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