Bionieri

ai confini tra selvatico e coltivato

Mi sono visto su youtube questo piccolo documentario che riporta il lavoro svolto da Fukuoka in Grecia.

Non ho trovato molte altre notizie a riguardo in giro per la rete. Mi interessava sapere che risultati sta portando per esempio, ma apparte un picoclo commento positivo molto vago non ho trovato nulla per il momento. Qualcuno ne sa qualcosa?

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ciao io sono un estimatore del pensiero di Fuk e ancora di più dell'esempio ch e ha dato con la sua vita

ho letto i suoi libri ho visto che si è preoccupato spesso  di riportare risultati tangibili, quantificabili con numeri, delle sue esperienze , a cui alterna capitoli di pura visione filosofica della natura( secondo quello che è la concezione che gli derivava dalla sua cultura orientale nonchè dalla sua intuizione) con cui affrontare la vita.

afferma che il contadino è l'unico e vero nobile mestiere e che ha come scopo primario il crearsi il cibo per se

per la famiglia la sua piccola comunità (ed un poco di surplus per scambo o vendita) .

i suoi metodi esssendo quelli dello scorrere della natura  non possono competere con quelli dell'azione distruttiva dell'uomo (per quanto anche essa sempre nell'mbito della natura sia)   che è altamente + rapida

prendi per esempio questa riforestazione in grecia Dopo aver fatto un lavoro immenso per riseminare tutta quell'area , bastava qualche pastorello che avesse portato le sue bestie a pascolare i primi germogli, ed in poco tempo il lavoro di anni sarebbe andato perso Io comunque no n so come sia finita l'esperienza greca 

Nel filmato si vede spesso un uomo con la barba che era un amico di Fuk e che in Grecia ha un frutteto allevato secondo i principi dell'a gricoltura  di Fuk So che ogni anno organizza campagne di produzione palline e semina

Potresti sentire lui (e magari recarti di persona) per avere un idea di come funzionano i metodi e quali risultati

si chiama Panos d qualche parte in rete cè roba che lo riguarda 

In Italia ci sono chi si ispira ma di risultati tangibili non ne ho mai visti Anche qui vicino a dove abito , nei pressi di Pisa , certosa di Calci, anni fa dopo un incendio  ci fu una campagna di riforestazione di parte del bosco incendiato con le palline dia rgilla Ci sono andato ma poi non so come è evoluta la cosa    

spesso poi altri prendono il suo metodo e lo mixano con l'agricoltura tradizionale Per esempio arano fresano e poi seminano le palline Però secondo me Fuk esprime un principio più che un metodo anche se alla mente occidentale

scientifico pratica appare come una tecnica agronomica, e quindi cerca di usarla in tal senso

secondo me andrebbe esaltato, insegnato e fato conoscer il principio e poi ognuno anche da solo può elaborare

una tecnica per applicarlo (con o senza palline ) Però il principio è alquanto complesso o meglio + che difficile da comprendere  è ostico, perchè non è comodo come lavita che stiamo vivendo e richiede un impegno vero e pratico per poter essere applicato e sopratutto un atteggiamneto mentale adeguato per poter trovare giovamento e risultati. Tutto è fattibile ciao

ciao, l'esperienza che hai trovato è questa: 

http://www.agricolturanaturale.it/joomla/index.php/centro-natural-f...

 a me piacerebbe tantissimo andare a visitare il frutteto naturale, spero quest'inverno!in caso ti farò sapere cosa scopro!

Anche io sono un estimatore della filosofia di vita di Fukuoka e della sua agricoltura del non-fare (che non significa che non si faccia niente)
Ho letto i suoi libri, e ho fatto degli esperimenti e con i cereali non ho avuto problemi, ma con ortaggi la cosa non mi ha funzionato molto, devo dire però che non sono stato molto metodico e non ho potuto preparare bene il terreno come sicuramente ha fatto lui, con anni di successioni strette riso grano e trifoglio con saltuari allagamenti e pascolo anatre e strati di paglia consistenti...nel mio caso non avevo strati di paglia sufficienti  e non ho avuto la pazienza di trovare le giuste successioni di colture adatte al mio clima...ma non escludo di riprovarci e mi piacerebbe confrontare le esperienze di altri

 

grazie Elena era proprio quello acui mi riferivo . Nel sito che hai segnalato si dice che l'esperienza di riforestazione sui 10000 ettari nella realtà non ha funzionato per via del pascolo di pecore e capre, che è quello che avevo immaginato pur non sapendo che la storia era effettivamente  andata a finire  così.

Ci tengo a precisare che io non volevo intendere che pastori capre pecore ecc siano in assoluto elementi negativi distruttivi, ma solo che l'azione dell'agricoltura na turale segue  ritmie tempi, ma soprattutto una visione, incompatibili con lo spirito di questi tempi moderni, estremamente aggressivo e capace di travolgere tutto. A volte vedo Fuk un po come Don Chicotte e la sua lotta contro i mulini. credo che ne fosse consapevole (purtuttavia non ho potuto domendarglielo) eppure serenamente ha continuato per la sua strada , preoccupandosi delle sue proprie azioni e lasciando i risultati alla natura.

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